SHOWDETAILS
ACCESSORIES #20

COLLEZIONI DONNA – PRIMAVERA/ESTATE 2019

Tutti i migliori accessori delle sfilate nel massimo formato esistente

Un filo logico percorre i temi di questa stagione: estremamente diversi tra loro, parlano di tre dimensioni che vedono protagonista una femminilità che sa stupire, mai prevedibile, tra il giocoso e il sognante, che si traveste da astronauta ma sa anche rilassarsi sotto un albero all’ombra. Picnic 2.0 ci ricorda il fascino della vita all’aria aperta, di cieli limpidi e accessori che si dimenticano della forma per prediligere l’importanza dei materiali e delle lavorazioni, tra camoscio, macramè, raffia e cestini di vimini. Una passeggiata tra le aule di un’accademia d’arte invece in Art School, dove il decoro è spontaneo e inaspettato e il protagonista è il colore in varie declinazioni che vanno dall’effetto pittorico al tye-dye ai tratti disordinati di un pennarello. Argento e trasparenze futuristiche accompagnano invece attraverso il corridoio dell’astronave di Rocket Launch, in cui lo stile space age non si prende troppo sul serio e dipinge, anzi, in maniera ingenua, un’eroina spaziale immaginata negli anni ’60.

PICNIC 2.0
Adagiato sul prato il cestino in rete, ode alla vita en plein air! Muse con stivaletti dall’ispirazione cow-girl partecipano a picnic rivisitati in un’ambientazione country, dove dominano le tonalità calde e i materiali raw quali camoscio, pelle intrecciata e raffia. Solcano le passerelle gli stivali a punta scamosciati di Isabel Marant, nelle tonalità neutre o neri, laserati o costellati di borchie e accompagnati da intramontabili borse in macramè, con frange, che si muovono al ritmo deciso di amazzoni moderne. Hermès propone borse a secchiello con struttura in pelle che conferiscono eleganza persino al semplice atto di raccogliere funghi nel bosco. Accuratamente a tema la borsa cosparsa di frange proposta da Michael Kors, in camoscio intrecciato e nella tonalità marrone naturale, in abbinamento a sandali dalla suola in sughero. Un reticolo in pelle è invece il leitmotiv delle calzature di Salvatore Ferragamo, tra stivaletti con intrecci e sandali dalle fasce in lino. Persino Altuzarra si cimenta in flatform dalle linee semplici e treccine in pelle che abbracciano sinuose il piede. Si aggiungono al già idilliaco immaginario, i cestini di vimini recati dalle creature di Dolce & Gabbana mentre Sonia Rykiel presenta cestini all’uncinetto bianchi con frange lunghissime. Last but not least, Coach 1941 propone sneakers frangiate, camperos e borse dal patchwork in pelle, catapultandoci per un attimo nel profondo West. Il tutto assume un’allure campagnola che strizza l’occhio ad un mood anni ’70.

ART SCHOOL
Prendere in mano i pennelli, giocare con i colori e le tonalità: un folto numero di accessori legato ad un immaginario infantile, essenziale, semplice nella fervida creatività. Il dettaglio che colpisce è il colore, adattato ad una molteplicità di forme; il gesto spontaneo di un acquarello o di una tempera che sporca la tela. Tie-dye, macchie di colore, pennellate che richiamano i tentativi di un artista in erba di produrre un’opera d’arte degna di essere consegnata ai posteri. Schizzi, tratti sottili o più spessi, disegni abbozzati e figure astratte svettano su borse dai materiali e forme più svariate. Cristiano Burani ha ideato borse dalle sfumature tie-dye in colorazioni neon mentre Prada presenta baguette dalla decorazione effetto pittura sfumata, come si trattasse di colori ad olio che, macchiandosi con acqua, risultano dilatati nelle forme. Le ragazze di Jil Sander portano in scena pochette con abbozzata una figura umana, quasi fossero un quaderno di appunti: le linee sottili e semplici si stagliano su un’essenziale borsetta in lino dalla forma rettangolare. Scarabocchi improvvisati appaiono su pumps, zaini e handbag di Moschino, come tratti di pennarello che divengono motivo decorativo. Al contrario, Marco de Vincenzo propone opere d’arte finite che campeggiano sotto forma di volti impressi su borse dall’allure vintage, diventando parte della trama del tessuto. Infine, Christopher Kane stupisce con sneakers giocose e colourful, che racchiudono palline colorate nel plateau.

ROCKET LAUNCH
Uno sguardo allo spazio prendendosi poco sul serio: plastica alternata ad una varietà di materiali che la rendono estremamente ‘terrena’. Il bianco ottico di ‘2001 Odissea nello Spazio’ attribuisce a tutto ciò che lo circonda un’aura di mistero asettico mentre gli accessori che lo vedono abbinato ad argentei dettagli, nello spazio non ci sono mai stati. Si gioca a fare le supereroine nel futuro, travestendosi da Jane Fonda e ammiccando alla Space Age anni ’60, grazie agli inserti in acetato e ai tacchi inaspettati dalle forme aliene. Liberate da Balmain, una moltitudine di borse in plexiglas fa da cofanetto a semplici pochette in pelle, conferendo un’aria see-through e intrigantemente futuristica, mentre sandali circondano la gamba fino a sopra il ginocchio di fasce argento effetto specchio oppure pump in plastica trasparente dai profili neri rivelano zeppe in plexiglas dalle linee geometriche. Gli stivaletti di Emporio Armani sembrano perfetti per una spedizione spaziale, con un mood sporty. A differenza di Balmain, in questo caso l’acetato è abbinato al pitone, dando così un’allure chic e più calda. Una navicella con le sembianze di una pochette, nelle tonalità di grigio, e bianco fa il suo ingresso sulla passerella di Louis Vuitton. Le décolletée e i sandali argento di Rochas, con fibbie dorate dal mood rétro, sembrano esser stati lasciati da alieni durante una spedizione sulla Terra, mentre Jeremy Scott osa con combat boots in pelle metallizzata argento e colori fluorescenti e over-the-knee trasparenti costellati di cristalli colorati.

ItaliaABC