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Editoriale

Una femminilità più fluida, meno impostata, anche per i look da sera che abbandonano la silhouette a clessidra per linee più carezzevoli e leggere. Zac Posen sa che non può rinunciare alle mise da red carpet che hanno fatto la sua fortuna ma le rielabora sottraendo struttura e lasciando parlare superfici liquide che ondeggiano insieme ai movimenti del corpo. Il lungo è d’obbligo, fatta eccezione per alcuni abiti al ginocchio con gonna a pieghe svasata molto Saint-Tropez anni ’50. C’è anche qualche pezzo maschile, come alcune giacche da smoking portate con le gonne, mentre certi abiti riprendono la struttura della camicia da uomo che dà un po’ più di rigidità all’insieme ma anche un’eleganza classica. Nero, blu e bianco i colori d’elezione.