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Editoriale

Dici Zac Posen e pensi al red carpet. Eppure, almeno la prima metà della sua sfilata è dedicata ad un dailywear lineare, con pochi o zero fronzoli: abiti svasati in jersey, pantaloni skinny scampanati sul fondo, cardigan bon ton, soprabiti lineari senza colletto in intense tonalità di rosso, arancio e verde, con punte di grigio professionale. Poi, certo, arrivano le mise da gran sera in lungo totale, che rispetto alle scorse collezioni risultano comunque meno elaborate, se non per degli accenni di drappeggio o per le pieghe delle gonne che toccano terra. Molti i pepli in jersey che accarezzano le forme del corpo, come frequenti sono gli effetti lucidi-satinati negli abiti con profondi scolli a V. Uno solo, l’ultimo, modello bustier, indossato da una sempre uguale Naomi Campbell, ha la gonna ampia effetto crinolina, voluminosa e principesca, in una nuance rubino metallizzato.