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Editoriale

“Siamo tutti dei robot quotidiani ai nostri telefoni”. Il team creativo di Whyred ammette di avere avuto il disco di Damon Albarn ‘Everyday Robots’ come colonna sonora durante la preparazione dell’ultima collezione. E c’è infatti qualcosa di robotico in questi capi che vogliono essere fluidi ma hanno tagli netti e che si rifanno anche all’opera dell’artista minimalista Richard Serra, alla ripetitività dei suoi blocchi di metallo. Il ricorso al tailoring è in questo senso significativo; giacche e completi comunicano rigore e uniformità ma hanno nello stesso tempo forme in certi casi oversize e spalle arrotondate che ben trasmettono la dicotomia maschile-femminile. Al contrario, ci sono anche capi prettamente femminili come mini-gonne e mini-abiti, long dress fluidi e bluse sottili caratterizzati da trasparenze o superfici metalliche che scandiscono le differenze nell’uniformità.