×

Editoriale

È nell’Acquario Civico di Milano che prende vita il racconto magico e imprevedibile di Vionnet. Goga Ashkenazi fa sfilare misteriose sirene emerse da fondali marini. Sono creature oceaniche, in preda ad una metamorfosi. I tessuti lievi, fluidi, scivolosi dai colori acquosi si increspano, lievitano, s’arricciano, in abiti dall’allure notturna. Hanno le tonalità mutevoli delle alghe, di coralli e meduse. Le gonne sono fasci di plissé in movimento, come onde fluttuano e si infrangono. Le stampe rimandano ad un mondo sommerso, ne assorbono i colori, le consistenze. Intrecci di reti impreziosiscono abiti monospalla drappeggiati. Sono donne sirene pronte a lasciare le profondità marine, a compiere una trasformazione, per addentrarsi nei meandri del reale, indossando pantaloni sportivi, leggings in Lycra, giacche di montone da motociclista e lunghissimi cappotti. Per rivelare dolcemente l’anima multiforme di un’eleganza contemporanea.