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Editoriale

La collezione di Victoria Beckham è intrisa di un’allure cinematografica. Si fa racconto, narrazione. I look si alternano sulla passerella, si succedono come anelli di una storia. La catena è il fil rouge. È texture su abiti fluidi, scivolati, anni Settanta. È intarsio oversize, per maglioni caldi, avvolgenti, dalle tonalità della terra. È composizione lucente di paillette, su pencil skirt immacolate da abbinare a cardigan extralarge. È stampa delicata, dai riflessi argentei, a profilare gli abiti, le scollature allungate, a goccia, le longuette, le bluse, i leggeri panneggi. Le silhouette variano, aderenti o morbide, tra pantaloni a vita alta, blazer con spalline definite, affusolati maglioncini a rombi, importanti colletti a punta. Tweed, argyle e tessuti sartoriali definiscono gli indumenti più strutturati. I soprabiti si uniscono al racconto, come anelli di tessuto intorno alle spalle, ad accompagnare abiti dai riflessi notturni, sapientemente ricamati a mano.