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Editoriale

Qualcosa di nuovo in casa Versace. L’aria di famiglia si sente ma Donatella ha pensato ad una collezione coerente, sviluppata su idee selezionate e quindi profondamente meditate. “La moda deve vivere nella realtà” dice la stilista lanciando la sua “giungla urbana” divisa tra suggestioni provenienti dal mondo militare mescolate ad un safari in mezzo a tigri, zebre e leopardi passando attraverso un camouflage molto rivisitato con i colori di stagione. I toni sono appunto quelli del verde da uniforme, il kaki, il bordeaux e il nero con qualche colore fluo che dà un tocco di luce. Le divise militari diventano abiti sensuali, l’animalier è originale e privato di qualsiasi volgarità, lo squarcio sul nero degli abiti da sera sembra un taglio di Fontana, la minigonna rende omaggio a Mary Quant e le tunichette sono ingentilite da fiocchi che si possono lasciare pure slacciati. Il risultato è un’eleganza universale che potrebbe scontentare i fan della Medusa ma sicuramente convince anche i palati più raffinati.