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Editoriale

La prima sfilata maschile di Versace dopo l’acquisto della Maison da parte della holding di Michael Kors è tutto tranne che un allontanamento dalla tradizione del marchio, anzi, lo stile in passerella richiama vistosamente l’iconografia bondage con cui Gianni si divertiva nei primi anni ’90. Innanzitutto tanta pelle nera e poi imbracature che, sotto forma di stampa, decorano Tt-shirt e camicie di seta, anche in rosso peccaminoso, mentre su giacche, maglie e cappotti spiccano spille da balia. Poi, loghi a profusione un po’ ovunque, in connubio con il marchio Ford colori pop anche per i capospalla, piume fluo che bordano i blazer, altre stampe iconiche che decorano all over perfino le tute sportive, i bordi dei boxer che fuoriescono dai pantaloni, catenine e collanine dorate, il tutto che accompagna anche le ultime uscite in blazer nero. Sempre very Versace.