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Editoriale

Sulla passerella incedono anime lunghe issate su platform infinite, che Vera Wang dice aver ripreso dalle sottili figure scultoree di Giacometti, mentre per le tonalità bruciate, dopo una serie di total black o di bianco e nero, cita Modigliani. Riferimenti artistici quindi per una collezione che ha qualcosa di regale e sepolcrale insieme, soprattutto nelle prime uscite, top e lunghe gonne-kilt con doppia chiusura a cinghia e spacco profondo. Abbondante presenza di sartoriale maschile declinato in tailleur con sexy-shorts a volte più corti della stessa giacca, mentre il resto delle uscite sono abiti sottoveste trasparenti con intimo a vista, alcuni sovrapposti a pantaloni neri skinny e/o abbinati a lunghi coat-vestaglia, altri decorati da pannelli frontali paillettati.