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Editoriale

L’idea dietro la nuova collezione maschile di Chiuri e Piccioli per Valentino è catalizzata dalla mostra ‘Unfinished: Thoughts Left Visible’ del Metropolitan Museum of Art. Il non finito, l’incompleto, reale o immaginario, affascinano il duo creativo che li esprimono prendendo come simbolo l’immagine della tigre, a sua volta ripresa da un abito couture di Valentino del 1967. Il fiero animale è qui riprodotto fronte/retro su blouson e giacche militari ma con i bordi lasciati al vivo, mentre un altro elemento di ‘non finito’ si ritrova nei filamenti ‘sfrangiati’ delle maglie camouflage. Il camouflage stesso è ridotto da cinque a tre strati di colore. Ma l’idea dell’incompletezza non pregiudica la perfezione sartoriale dei capospalla ispirazione militare e workwear, caratterizzati da stemmi e occhielli metallici, perché l’uniforme è qualcosa con cui l’uomo s’identifica e in questo c’è invece l’idea contraria, quella di completezza.