×

Editoriale

L’Africa come crogiolo di diverse culture è alla base dello straordinario lavoro artigianale di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per Valentino; ispirandosi alle opere di Brancusi, Modigliani, Picasso e Braque e alla corrente artistica del primitivismo dei primi del ‘900, il duo creativo rilegge i costumi del Continente Nero proponendo un’ideale di bellezza eterea ed insieme tribale fatto di abiti lunghi e corti a vita prevalentemente alta portati con collane in ceramica bianca che richiamano denti o conchiglie o sorretti da collier in metallo e/o legno e abbinati a sandali da gladiatore con tacchi di ebano. Su corpetti spesso a corazza e gonne fluide si alternano o duettano pizzi, frange in suede, ricami di perline, leoni e gazzelle dipinti, piume Masai, pattern tie-dye in versione camouflage fino alle trasparenze totali degli abiti tatuaggio del finale.