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Editoriale

Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli esplorano il mondo della danza trasformando la passerella in un lungo palco di legno graffiato da anni di esercizio su cui sfilano lunghi coat d’ispirazione militare su maglie crop da cui spuntano lembi di camicia bianca, gonne e mini-abiti tutù sovrapposti ai leggings e poi una serie infinita di long dress fluidi, in jersey con vita elasticizzata, a collo alto in tulle trasparente ricamato di cristalli, a peplo da dea, in velluto o paillettati sovrapposti al dolcevita, tutti una frangia o una cascata di balze e ruche. I coat seguono la lunghezza della silhouette, cinte e lacci multipli cingono la vita e/o il torace, le borse si portano a tracolla corta e le tonalità vanno dal nero totale al nude con intermezzi di giallo, verde e tinte metalliche.