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Editoriale

Jun Takahashi di Undercover divide la passerella con Takahiromiyashita The Soloist; i due designer concordano la tematica dell’Apocalisse ma interpretandola in modo diverso, così il secondo presenta Samurai spaziali, mentre il primo uomini con lunghe gonne a pieghe e completi peluche o in velluto infilati dentro stivali da pioggia. Dominano sovrapposizioni fatte di lunghezze discordanti e mixaggi di pezzi classici e sportivi, mentre i riferimenti sono tutti per l’inquietante capolavoro di Kubrik ‘2001: Odissea nello spazio’ , dalla scritta ‘Hal 9000’, tributo al super-computer di bordo della nave spaziale Discovery, alle stampe che riproducono momenti del film a slogan come ‘human error’ o ‘computer malfunction’ che campeggiano su soprabiti tecnici extralong, maglie e giacconi imbottiti. Completano cuffie, cappelli con visiera e guanti in gomma colorati.