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Editoriale

C’è rumore di traffico nella Sala delle Cariatidi al Palazzo dell’Arengario a Milano. Suoni di strade e clacson, luci di semafori. Il défilé è una giungla urbana. Ultràchic porta in scena fusioni metropolitane e animalier, dà forma ad una collezione grintosa, ironica, dal titolo “#atthetrafficlight”. Gli abiti sono pensati per donne dinamiche, viaggiatrici, cosmopolite e globetrotter. Sono ragazze vestite di cachemire, raso, di velluti lucenti e segnali stradali. Sulle superfici degli indumenti spuntano cartelli “For sale”. Le borse emanano uno spirito giocoso, ospitano frasi glam e funny, “Caution – Catwalk in Progress”. Sul capo, cerchietti stravaganti, che ripetono “Joy”, “Fun”, “Like”. La passerella è graffiante, felina. Stampe animalier scivolano su abiti rosa shocking e al neon. Tigri spuntano su sciarpe e maglioni. La mini leopardata viene abbinata alla felpa con la scritta “Paparazzi at Work” e al giubbotto in pelle nera con frange alle maniche.