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Editoriale

Viaggi e mondi lontani, molto aldilà dei grattacieli di Manhattan; su una passerella che è un sentiero tra siepi, fiori e piante, location non nuova a Tory Burch, sfilano giovani modelle dai lunghi abiti fluidi, i più corti arrivano poco sotto il ginocchio, che sono un richiamo agli capi che la madre della designer, Reva Robinson, portava nei suoi viaggi verso l’Europa. Tuniche ariose, shirt-dress con cinta morbida in vita e casacche-gonna con inserti macramè a contrasto si alternano a completi safari con pantaloni ampi e look con stampe foulard, il tutto indossato con grandi cappelli di paglia, maxi-sciarpe a righe in stile coperta e borse a mano di varie grandezze e modelli. A fine sfilata Tory Burch saluta, bacia e abbraccia mamma Reva tra il pubblico ed è la conferma che la sua musa, stavolta, è lei.