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Editoriale

Alla stazione Leopolda di Pitti Uomo 93 i rintocchi delle campane annunciano la fine del mondo; un’atmosfera tanto angosciante non può che avere per protagonisti oscuri guerrieri con teste e volti nascosti da cappucci e sciarpe o da passamontagna a sfiorare gli occhi. Takahiromiyashita The Soloist fa passerella comune con Jun Takahashi di Undercover; i due designer giapponesi concordano il tema, quello dell’ordine che si fa disordine apocalittico ma poi lavorano separati, vedendo le reciproche collezioni a pochi giorni dalla sfilata. The Soloist presenta figure inquietanti coperte da sovrapposizioni che mixano sartoriale destrutturato a tute spaziali con coulisse, nastrature rifrangenti, imbracature, mantelle e pannelli trapuntati, cui si aggiungono maxi-tasche, simil-obi stretti in vita e scarpe massicce da sbarco sulla Luna. In altre parole Samurai spaziali in fuga dal Pianeta Terra.