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Editoriale

Un’affascinante e calda intimità per provare a disegnare il nuovo assetto dell’eleganza. Esplorare in tutti i suoi aspetti e le sue conseguenze una necessaria definizione di “adatto”, di “pragmatico” e di “consapevole”. Sportmax abbraccia l’estetica che plaude all’imperfezione, alla transitorietà, non cade nel tranello del futurismo né tantomeno in quello della memoria. Oltrepassa l’ostacolo di sembrare fuori tempo e ci regala la velocità rallentata che serve oggi e la consapevolezza di una nuova grammatica della femminilità. Ai cappotti dalle linee accennate con cuciture a contrasto, ai total look in maglia, ai morbidi pantaloni alla caviglia si accostano dettagli studiati: spille di sicurezza, l’effetto coperta delle giacche vestaglia, la pelle vagamente imbottita, le frange rassicuranti, i maglioni in cui perdersi dentro, i top con balze. La palette privilegia i toni della terra, spaziando dallo zafferano al paprika concedendosi dei bilanciamenti in b/n.