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Editoriale

Memoria. Opulenza. Spiritualità. Simone Rocha risale gli alberi genealogici, indaga le cerimonie tradizionali degli antenati di Hong Kong. Gli abiti sono invocazioni dai colori soffusi, cupi oppure candidi, con tocchi carminio. Sono sontuosi, con ricchi broccati, seta goffrata, strati di tulle, pizzi. Le maniche sono voluminose e gonfie, ampie, rimboccate, a palloncino, a sbuffo. Sulle spalle, preziosi scialli di tulle ricamato. Al collo, bavaglini oscuri, o dal biancore intatto, inamidati, luminosi, cosparsi di gioielli, cristalli. Le stampe invadono le stoffe, sono dipinti antichi, ritratti femminili, memorie visive delle dinastie Ming e Qing, sguardi dal XVI secolo. Volti e profili vibrano come ricami di fili rossi su cotone bianco. Incantata dalle acconciature femminili della dinastia cinese Tang, Simone Rocha porta in passerella donne velate, avvolte da tessuti delicati, misteriosi. Dai grandi cappelli scivolano veli con bordi in pizzo. Come ombre dall’antichità.