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Editoriale

La recente esperienza della maternità si ritrova tutta nell’ultima collezione di Simone Rocha e nelle sue matrone dalle vesti trasparenti con ricami floreali, che sono un concentrato di eterea femminilità. Ma la designer non mostra solo il lato gioioso di gravidanza e nascita, bensì esprime paure, angosce, dolore con cappotti e tailleur bouclé sfilacciati e/o bucati e abiti in maglia che sono come ragnatele, tutti rigorosamente neri ma con effetti iridescenti. S’inserisce nel mood anche l’aspetto medico/chirurgico, con grembiuli sovrapposti agli abiti, cuffiette e nastri al collo che ricordano le divise delle infermiere nell’età vittoriana, figure quasi spettrali che popolavano gli ospedali dell’epoca. Una favola che a tratti è un horror gotico, ben tradotta in texture, materiali e dettagli incisivi.