×

Editoriale

Errante, nomade, raminga. È la donna di Shirtaporter. Conosce le strade dell’universo, le vie interstellari. Attraversa tempo e spazio, le orbite celesti. Si veste di simboli, stelle e satelliti, costellazioni. Capta gli influssi di Saturno. Incanta, ipnotizza, grazie alle stampe oniriche, galattiche, cosmiche, astrali. È una donna piena di luce: illumina e si lascia illuminare. Le superfici sono cangianti, tempestate di paillette e cristalli, di riflessi iridescenti. Le gonne sono svasate e ondeggianti, con intarsi di pizzi, eleganti plissé, cromatismi intensi. Oggetti senza gravità scivolano sulle bluse, tra stampe effetto foulard ed immagini di fischietti, orologi, pattini, coppe, racchette da tennis. Non mancano le righe, le losanghe, i tessuti check, tartan, per look dall’appeal più sportivo e urbano. I capi in pelliccia e velluto riverberano di un’aura densa di mistero. La palette è delicata, azzurro polvere, rosa pallido, bordeaux e blu notte.