×

Editoriale

Il tocco artistico sulla passerella di Salvatore Ferragamo non manca mai ma questa volta è coniugato con il desiderio di esplorare il mondo, quindi zaino in spalla e maxi-tasche sparse un po’ ovunque per un globe-trotter poeta che dal mondo dell’arte prende i decori di Hans Arp trasformandoli in ricami su blouson e in spille appuntate sui revers. Fluidi i completi con giacca sahariana in seta, a V o girocollo i pull sottili, morbide le giacche-camicia portate dentro i pantaloni per un generale effetto rilassato e leggermente stropicciato ma sempre elegante. Degno di nota il giubbino zippato realizzato con centomila piccoli triangoli di pelle che ha richiesto 290 ore di lavoro.