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Editoriale

Se un eccesso c’è nella collezione disegnata da Fulvio Rigoni per Salvatore Ferragamo, si tratta sicuramente di un eccesso di eleganza. La donna proposta dalla casa fiorentina ha una classe d’altri tempi che, leggermente rivisitata, è perfetta anche al giorno d’oggi. Pochi i colori usati – verde militare, blu e blu elettrico, bianco, rosso, rosa e giallo – e semplici le fantasie floreali. Gli abiti sono lunghi fino al ginocchio e possono essere tubini senza spalline o con maniche a sbuffo, avvitati o increspati con arricciature che prendono vita grazie a lacci o ancora con scollatura con revers. Oltre alle maniche voluminose, l’altra caratteristica è la forma a campanula delle gonne che enfatizza la femminilità delle forme, segnando i fianchi e aprendosi a metà gamba. Le linee sono pulite, soprattutto i completi giacca-gonna, giacca lunga smanicata e pantaloni larghi e quelli che sembrano divise da lavoro, ma qualche ruche e pizzo danno un tocco lezioso alla collezione.