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Editoriale

Sulla passerella di Salvatore Ferragamo debutta Guillaume Meilland, un passato da Saint Laurent e Lanvin, che propone due silhouette, una più sottile e allungata, l’altra più morbida e rilassata, entrambe accomunate da coat sartoriali mono e doppiopetto, anche con cintura in vita, giubbini squadrati e corti in vita, con chiusura zippata e non, maglie a motivi grafici, pull corposi portati dentro i pantaloni classici dalla linea sottile, a volte risvoltati. Scura la palette cromatica, giocata sui toni del nero, grigio, blu, con tocchi di colore occasionali che enfatizzano le lavorazioni artigianali realizzate con tessuti preziosi che vanno dalla pelle al cachemire.