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Editoriale

Sofisticata ma con vestiti comodi. Così è la donna di Fulvio Rigoni che disegna una collezione che oscilla tra l’eredità della Maison Ferragamo e l’ispirazione tratta dai cortometraggi di Serge Lutens. Indossa un’eleganza d’altri tempi questa figura femminile seducente ma discreta che preferisce le linee semplici: le giacche sono avvitate e le gonne strette lunghe fino al polpaccio. I vestiti hanno la stessa lunghezza midi: hanno la spallina della sottoveste, sono smanicati o a manica lunga oppure con lo spacco, si adagiano sul corpo senza stringerlo, rimanendo leggeri. I cappotti e le giacche più pesanti proteggono con una gorgiera speciale e con colli di pelliccia. La gamma dei colori passa dal tenue del grigio chiaro, dell’azzurro e del bianco per arrivare a tinte più autunnali come il fango, l’arancione, il bordeaux, il blu carta da zucchero, il fucsia e il viola. Poco spazio alle fantasie se non accennate forme di animalier sugli abiti.