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Editoriale

“Referenziale, rispettoso persino, ma non al punto da cadere nella trappola dell’ossequio”; Anthony Vaccarello, con la sua seconda collezione per Saint Laurent, traccia un percorso stilistico che omaggia il fondatore ma ha in sé un deciso tocco personale, sexy e graffiante. Ispirato, come nella scorsa stagione, da un preciso abito haute couture YSL primi anni ’80, Vaccarello ne ripropone la struttura caratterizzata da spalle voluminose, anche asimmetriche, e lunghezze mini oppure extralong interrotte da spacchi vertiginosi. Decorati da maxi-ruche o drappeggiati intorno al corpo, gli abiti sono in pelle nera o cognac, in velluto nero o chiffon, abbinati a lunghi guanti da aviatore zippati con interno in shearling e a stivali alti in vernice. Tutte una ruche anche le mini-gonne portate con morbidi pull a collo alto, mentre la sera si veste di cristalli.