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Editoriale

La collezione di Rossella Jardini è un omaggio all’estate. La sua donna, in spiaggia o in città, si gode la bella stagione immersa tra i colori e tra suggestioni multietniche. Caftani rivisitati, abiti zingareschi e tenute hippie sono un inno alla gioia per la scelta dei tessuti, gli accostamenti dei colori e la ricchezza di dettagli e leziosità. Gli anni ’70 sono ben riconoscibili come fonte di ispirazione anche per i riferimenti alle culture dei nativi americani, alle tradizioni andine passando per quelle del nord Europa. Le linee sono movimentate, i volumi e le lunghezze abbondanti ma non ci sono eccessi stucchevoli. Top, gonne e shorts oltre che gli abiti sono realizzati in cotone, popeline, raso lavato, crêpe de chine declinati in diversi pattern e fantasie come le righe colorate, lo jacquard, i pois, il tulle di cotone insieme al gros grain. L’abito bianco mille-balze è estremamente romantico e il trench è addolcito dalle ruche.