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Editoriale

Roland Mouret plasma una collezione che non conosce convenzioni. È inclusiva. È senza limitazioni. Senza categorie. Senza taglie. Senza genere. Musa ispiratrice è Lee Miller, modella, fotografa di moda, fotoreporter durante la Seconda Guerra Mondiale, che rifiutava di essere classificata, in base al sesso, all’età, alla fisicità. Mouret celebra la bellezza di tutti i corpi, tesse un elogio all’imperfezione e all’identità. Amplifica i volumi, sceglie tessuti languidi. I cappotti sono fluidi, avvolgenti, con nastri a stringere i polsi. Le pellicce ecologiche si tingono di cannella e di inchiostro. Pantaloni a gamba larga, slanciati, scivolano fino alla caviglia, ondeggiano con i passi. Tuniche ed abiti lunghi, drappeggiati, svolazzanti, scintillano di porpora, di viola, di sfumature acquee, grigio perla, celeste. I fiocchi al collo, le profonde scollature a V, le stampe a motivo floreale e le superfici satinate riverberano di romanticismo e sensualità.