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Editoriale

Tegole di cemento nero tessute su una struttura in acciaio: Roksanda sfila tra le pareti reticolate del Serpentine Pavilion, progettato dalla messicana Frida Escobedo, ed ogni elemento architettonico è in armonia con la collezione dalle linee essenziali. Alta sartorialità, giacche di lino sagomate a clessidra, blazer oversize, trench fluidi, abiti lineari con rigature variopinte. L’architettura è al centro dell’ispirazione per la stagione calda: gli arazzi di Le Corbusier s’illuminano, stampati sugli abiti da sera, fluenti, con trasparenze e sovrapposizioni. Sagome danzanti, linee, figure si agitano tra strati di tulle, maniche vaporose, a sbuffo. Accompagnati da nastri che segnano, che si rincorrono sulle spalle, che si annodano in fiocchi, che sostituiscono la cintura. Per una palette dai toni caldi, desertici, curcuma, corallo, ruggine, ocra, pesca, con note ramate e tocchi di celeste pallido. Tra modernismo e romanticismo.