×

Editoriale

Creature immaginarie, morbide e sognanti. Miraggi. Apparizioni. Corpi devoti alla luce. Ragazze chiare. Camminano sulla sabbia finissima. Vestite di morbidi abiti da sera, avviluppate da ruche lunghissime, immerse dentro tonalità pastello, vaniglia, lattemiele, lampone, ambra. Avvolte da satin, organza, popeline e gabardine. Portano fiocchi e delicati pierrot intorno al collo. Ondeggiano piume con i loro passi. In vita vengono strette da cinture sottili, allacciate con doppio giro. Stole variopinte coprono le loro spalle. Indossano nuove tute di Thayat, poetiche e dall’allure rilassata. Le camicie sfoggiano maniche a palloncino. I pantaloni sono ampi, eleganti. Il parka si fa romantico, come un peplo contemporaneo, stratificato, dalle nuance preziose, sabbiose. Vibra di contrasti, è funzionale, minimale, eppure non perde l’aura onirica che contraddistingue tutte le creazione di Roksanda Ilinčić. Lievi fantasie si mescolano al biancore, vibrano di leggerezza.