×

Editoriale

Avvolgente, incline alla protezione. Roksanda sceglie la lana, il plaid, il duvet. Propone ampie mantelle dai bordi sfrangiati, a grandi quadri, da indossare adagiate sulle spalle, simili a trapunte invernali. I cappotti sono lineari, definiti. Le sciarpe vanno portate imbottite e annodate intorno al collo, per proteggere dal vento. I piumini e le pellicce fasciano il corpo, riscaldano, proteggono. Roksanda mostra in passerella la sua anima più delicata, fragile, evanescente, negli abiti in tulle con maxi paillette, nelle sovrapposizioni di tessuti impalpabili, nelle nuance pastellate, cammello, fiordaliso, rosa pallido. I long dress sono fluidi, satinati, scivolano fino alla caviglia, ondeggiano. Risplendono grazie ai rasi, alle sete e alle organze. Si illuminano e giocano con i volumi, tra maxi plissé, maniche scultoree, nastri annodati e fluttuanti. Le stampe sposano un ideale di astrazione: occhi e linee si rincorrono, sono frammenti di un volto che danza insieme alla materia.