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Editoriale

Parlare di singola ispirazione per le sorelle di Rodarte è un po’ riduttivo perché da sempre il loro è un immaginario così denso di riferimenti che è un’impresa circoscriverlo ad un’idea così come ad un’epoca e ad uno stile ben precisi. Le loro ragazze sembrano piuttosto creature uscite da un mondo di fantasia che le rende insieme gotiche e diafane, come nell’ultima collezione, in cui pizzi, trasparenze, ruche contrastano con labbra scarlatte, elementi bondage e pelle. Sfilano eteree spose con tanto di velo, anche in mortifera versione total black, ninfe dei boschi con fiori nei capelli e abiti in stile Art Déco con paillette e ricami floreali, dominatrix con corpetti e giacche di pelle con inserti a contrasto portati con gonne o pantaloni in pizzo trasparente, cui si aggiungono in certi look pellicce multicolor che danno un tocco selvaggio.