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Editoriale

Rock quanto basta la donna immaginata da Peter Dundas, direttore creativo rientrato da Roberto Cavalli dopo un’assenza di dieci anni. Lo stilista norvegese non snatura l’anima della griffe fiorentina ma mette in questa collezione molta della sua personalità, transitata da casa Pucci per lungo tempo. Questa nuova donna di Cavalli è meno aggressiva e svela il suo romanticismo nelle ruche copiose delle gonne a strascico che celano una mini e si indossano con canotte e t-shirt. Gli abitini sono stretch con leoni nella savana, i mini-dress compositi, asimmetrici e maculati. Le gambe sono scoperte, esibite, quindi il pantalone non è tra i capi prediletti di questa stagione. Biker e bomber fantasia completano il look insieme agli spolverini di varia lunghezza. I colori passano dal pastello all’acido ma diventano pieni, quasi da mordere, nei pantaloni di pelle. La sera è leggera: in lungo o in corto che sia è fatta di tulle, chiffon, seta e taffetà.