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Editoriale

Tutto nasce da un viaggio in Marocco. Paul Surridge si lascia ispirare dalle luci di Marrakech, dai colori, dalle fragranze del Nordafrica. E presenta una collezione dalle influenze afro, dalle nuance nude, zolfo, sabbia, bronzo, celeste marino. Veste donne atletiche e sensuali, con minidress drappeggiati, che lasciano le spalle scoperte. Le giacche sartoriali vanno abbinate ai biker pants, dinamici e sportivi. Gli abiti da sera sono un trionfo di bagliori. Scintillanti, ricamati di cristalli, dai tessuti stretch, che fasciano il corpo. Hanno scollature profonde, con applicazioni gioiello. Pelle e seta sono intessute a mano. Le stampe animalier sono stemperate, dalle tonalità soffuse. Il patchwork è innovativo, in pitone e cavallino, realizzato con una nuova tecnica a base di alluminio. Frange, bordi irregolari, reti, plissé e applicazioni lucenti mostrano la cura dei dettagli. La giacca si riempie di paillette argentate, dalle vibrazioni luminose tipiche di una festa nella Medina.