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Editoriale

DONNA

Eleganza felina, estetica graffiante. Paul Surridge esplora gli archivi della Maison Roberto Cavalli e porta in passerella una collezione sexy, intrisa di lusso contemporaneo. Esalta le linee del corpo, veste una donna che non ha paura di mostrarsi, che indossa sensuali trasparenze, che rivela le gambe. I pantaloni sono guaine aderentissime, in pelle, con spacchi a mostrare le caviglie. Gli abiti hanno profonde scollature, aperture sulla schiena, spacchi audaci. Piume, frange, drappeggi e lembi di chiffon fluttuanti ondeggiano ad ogni passo, accompagnando i viaggi di donne cosmopolite, avventurose. L’animalier si fa notturno, dalle tonalità delle ombre, nero buio, fumo, grigio perla. È il manto di una volpe selvatica, è il piumaggio di un gufo. È una pelliccia borchiata, è una stampa delle texture della lince. Coccodrillo e pitone donano un tocco esotico alla collezione, che non smette di farsi portavoce della quintessenza dell’artigianalità Made in Italy.

UOMO

Riproporre oggi, Anno Domini 2018, i codici stilistici di Roberto Cavalli è un’impresa tutt’altro che facile, perché quel glamour eccessivo e sfacciato tutto pelli esotiche e pelliccia ha vita sempre più ardua in un mondo della moda che comincia a scoprire il proprio lato etico. E comunque, in generale, i tempi sono cambiati. Paul Surridge, alla sua seconda stagione da Cavalli, ci prova puntando sulle stampe animalier colorate che decorano capospalla sartoriali e sportivi, pantaloni, camicie e gilet, offrendo come alternativa la pelle nera e marrone, anche effetto cocco o in total look rosso (scarpe comprese). C’è pure il jeans in versione ricamata e impreziosita, un altro collante con la visione storica del marchio.