×

Editoriale

Nel 1919 Lenin commissionò a Vladimir Tatlin una torre celebrativa della Terza Internazionale che non fu mai costruita; Rick Owens prende spunto dall’episodio riallacciandosi alla costruzione leggendaria di un’altra torre, quella di Babele, metafora biblica della superbia dell’uomo che porta la confusione delle lingue e, in generale, all’incomprensione tra uomini e popoli. La collezione si pone quindi come ricerca stilistica del controllo e dell’ordine nel caos e della responsabilità nell’edonismo. Nel cortile del Palais de Tokyo, tra fumi colorati, sfila la sua umanità irrequieta, con top squarciati tenuti insieme da simil-picchetti da tenda, gli stessi che ‘costruiscono’ i parka in nylon in chiusura (ovviamente venduti separatamente in fase di acquisto). Decisamente più semplici da indossare i giubbini cropped di jeans e i blazer slim, abbinati a gonne di jeans asimmetriche con marsupio integrato e pantaloni extralarge con bottoni laterali.