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Editoriale

Gli uomini di Rick Owens forse non sono più tali ma in seguito a qualche mutazione genetica si sono trasformati in creature dall’enorme carapace, non rigido ma soffice e stratificato che avvolge il corpo o una parte di esso e sembra quasi stritolarlo. L’effetto è dato da un assemblaggio di piumini (o piumoni) legati intorno a collo e torace, di uno o più colori, sovrapposti a canotte sottili e pantaloni oversize a vita alta in puro stile Owens, larghissimi e svasati a ricoprire le scarpe. Questi fagotti che sembrano tanti airbag si alternano a giacche di pelle, blazer e soprabiti con maniche extralong in maglia su cui spiccano maxi-tasche e applicazioni a griglia, forse prese d’aria per far respirare la pelle, sommersa da tanta materia.