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Editoriale

C’è l’opera di Robert Mapplethorpe alla base della nuova collezione di Raf Simons presentata all’ultima edizione di Pitti Immagine Uomo; su proposta della Fondazione del fotografo americano, Simons fonde la sua opera con il proprio universo, riproducendo le fotografie in bianco e nero, in prevalenza nudi maschili ma anche celebrità come Patti Smith (che fu anche fidanzata del fotografo), su camicie oversize sovrapposte a volte da pull cropped a V smanicati e su top in pelle con bretelle che diventano anche dei grembiuli portati sopra i pantaloni. Intrisa di erotismo proprio alla maniera di Mapplethorpe, con le immagini sessualizzate dei fiori e quella del fallo eretto in un gioco sadomaso, che fanno capolino da baveri, orli e scolli, la collezione si presenta come una mostra-tributo, solo che in movimento.