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Editoriale

“Troppe felpe con le stampe!” e con questa dichiarazione Raf Simons muove guerra allo streetwear; la sua sfilata in un magazzino di un sobborgo parigino esprime tutto il desiderio di un ritorno, non solo all’essenzialità del sartoriale ma elevato a haute couture, con riferimenti sia a Yves Saint Laurent che alla propria esperienza da Dior. E così ecco che il raso duchesse usato nell’alta moda femminile diventa materiale per coat e blazer dalle maxi-spalle spioventi, in alcuni casi punteggiati da borchie metalliche a cupola, in tonalità che vanno dal ghiaccio al fucsia neon. Traspare un chiaro gusto da New Wave fine ’70 primi ’80, rappresentato da scatti fotografici delle notti punk del periodo su T-shirt asimmetriche e/o decostruite e da maglioni a collo alto oversize in lurex. Piccoli anelli argento e minuscoli diamanti incastonati qua e là richiamano piercing e spille da balia.