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Editoriale

A meno di un mese dal suo addio a Calvin Klein, Raf Simons compare di nuovo in pubblico per la sfilata del proprio brand a Parigi; nessuna particolare dichiarazione se non l’intenzione di continuare a “fare qualcosa di astratto, bello ed elegante, orgoglioso e sofisticato, ma senza perdere il vantaggio di ciò che il marchio rappresenta: le giovani generazioni, i film dark”. Detto fatto, ecco fotogrammi tratti dai film di David Lynch applicati a mo’ di patch fotografici su maglie oversize e coat così lunghi da sfiorare quasi il pavimento e che sono un po’ il trait d’union di questa collezione; accompagnano quasi tutti i 50 look, sono mono e doppiopetto, hanno spalle solide, a volte la cintura a stringere la vita, charm giocosi pendenti e tinte che vanno dai neutri al pastello al fluo. Inusuali i copricapo, un misto tra cappello da fantino, caschetto e berretto da baseball rovesciato, con lacci asimmetrici che pendono dai lati.