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Editoriale

L’espressionismo astratto della pittrice americana Helen Frankenthaler e il minimalismo dello scultore Robert Morris, famoso per i suoi ‘feltri’, ispirano la nuova collezione del duo Proenza Schouler che manda in passerella una serie di cappotti che sono un groviglio di strisce di tweed, i cui lembi pendono come delle sbucciature. Tecnica simile è applicata ad abiti con scollo a bandeau, che s’inanellano intorno al corpo lasciando scoperti, tramite cut-out, lembi di pelle e i bordi degli spessi collant a rete. È una collezione energica, che ha in sé un’incompiutezza primitiva, soprattutto nei look finali, long dress con ciuffetti di pelliccia applicati sulle spalle e a diagonale sul busto e tuniche trasparenti con vista sull’intimo, decorate di frange e di occhielli metallici, che richiamano i costumi dei Nativi Americani.