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Editoriale

Ghiaccio che si scioglie. Acqua. Atmosfera liquida. In un basement alla Victoria House di Bloomsbury Square, accanto a sculture glaciali, sfilano le creazioni ascetiche di Pringle of Scotland. La collezione è un elogio alla materia prima, ai filati più pregiati, alle trame, agli intrecci. È un richiamo alla memoria dei primi indumenti della Maison, intessuti duecento anni fa. È la poesia del cachemire che non conosce tempo, poetico ed eterno. Fran Stringer attinge dagli archivi, per plasmare capi essenziali, sobri, funzionali e comodi. Il motivo chevron è un omaggio ai completi da sci degli anni Sessanta. I maglioncini argyle ricordano le divise dei giocatori di golf degli anni Ottanta. Il tartan invade pantaloni a vita alta e gonne ispirate ai kilt. I capi in maglieria esaltano la purezza dei materiali: mantelle, tute in cachemire tintunita nocciola o latte, un cardigan corto blu marina, bustier sapientemente lavorati, forgiati su abiti a collo alto. Per un ritorno alle origini.