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Editoriale

È una collezione che parla il linguaggio delle rocce. Ha in sé la natura selvaggia dei dirupi e di aspri crinali. Ha il fascino delle pietre dure, nostalgiche e forti, dai contorni irregolari. L’agata indigena scozzese diviene leitmotiv della stagione fredda di Pringle of Scotland. Scaglie, frammenti, spille gioiello, nate dalla collaborazione con Gala Colivet-Dennison, si posano su morbidi capi in lana fatti a mano. Si stendono su superfici di mohair spazzolato, fondendosi come si fondono nel paesaggio scozzese le aspre cime e le grandi distese. I materiali si dispiegano come radure: jacquard a losanghe bicolori, mantelle avvolgenti double face, cardigan con piccoli motivi geometrici, lane a rilievo effetto montone, filati rustici fluttuanti. Non mancano accenti sportivi e tocchi audaci, grazie ai pantaloni in stile athleisure e alle stampe leopardate. Il mélange di colori ricorda la terra, gli scogli, la sabbia, il fango, il blu più profondo e l’azzurro fiume.