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Editoriale

Sentimento di comunità, note, movimenti. Justin Thornton e Thea Bregazzi portano in passerella danze tradizionali britanniche, balli popolari gallesi, Morris dance, Clog dance, Maypole dance. Ma non solo: la collezione attraversa i secoli, miscela le danze storiche ai rave party. Ragazze vittoriane sfilano con gonne patchwork e collant a rete blu elettrici. Dame dall’attitudine grunge indossano minidress anni Ottanta, sottovesti, abiti increspati, pizzi, velluti drappeggiati, maniche a sbuffo, ruche. Ai piedi, zoccoli ispirati al diciannovesimo secolo. La passerella è una coreografia turbolenta e immaginifica: frammenti di panni e coperte, kilt rivisitati, giacche decostruite, cappotti ad arazzo e tailleur oversize riparano i corpi che ballano nei campi. Non mancano le imbracature tipiche del ballo del Morris, rosette, coccarde e strascichi. Per un rituale musicale condiviso, dalle tonalità notturne e accese, carminio, blu, con accenti di bronzo e verde salvia.