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Editoriale

Una messa in scena plateale quella di Philipp Plein che ha sicuramente abituato il proprio pubblico a spettacoli molto dispendiosi ma che qui supera se stesso, forse in modo un tantino esagerato. Nevica in passerella e dopo aver visto un bulldozer abbattere un enorme muro di sassi di stagnola, un robot e poi un UFO, ecco gli abiti che, per chi non avesse ancora afferrato l’atmosfera, sono in tema sci-fi ovvero abbigliamento futuristico mixato a quello da sci e snowboard, compresi i Moon Boot pelosi. Sfilano tante tute, alcune imbottite, con multi-cinghie logate che percorrono le trapuntature su maniche, vita e gambe, altre ultra-aderenti da catwoman, zippate e decorate da mini-cristalli o portate con dei soprabiti in plastica trasparente o ancora con inserti argentati a contrasto. I capospalla sono over e sportivi, a volte indossati su body con inserto nude.