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Editoriale

Colori e leggerezza sembrano essere le due parole chiave dell’estate di Paul Smith, i primi influenzati dall’opera di David Hockney e Henri Matisse, la seconda perché così vuole la stagione che ha imposto sulle passerelle tante vesti fluide e ariose. T e slip dress a tinta unita o stampati a più fantasie, cadono morbidi oltre il ginocchio, a volte caratterizzati da orli asimmetrici che aumentano la sensazione di levità e movimento, fermati in vita da sottili cinture con nodo centrale oppure liberi anche da quell’unica costrizione. I top, semplici, girocollo, sono abbinati a gonne dalla vita bassa, anch’esse monocromo o stampate, mentre alcuni completi maschili riportano un po’ di struttura nella collezione. Le platform incrociate in gomma riprendono gli incroci delle bretelle, motivo ricorrente in molti look.