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Editoriale

La più grande fonte d’ispirazione per Paul Smith è il proprio archivio di Nottingham, 48 anni di attività come designer indipendente da cui saltano fuori tessuti, fantasie, tonalità che si rivelano sempre attuali. E così, in una moda sempre più orientata allo sport e allo streetwear, Sir Smith resta fedele a se stesso, con i suoi morbidi completi sartoriali un po’ spiegazzati, spezzati e non, giacca lunga con spalle ampie, pantaloni comodi appoggiati su mocassini bicolore o stivaletti chelsea in vernice così irresistibilmente british. Camicie classiche si alternano a maglie a pois ma ricorrono anche le stampe fotografiche che sono state uno dei primi successi del designer e che ritraggono scorci di vacanze del passato, scattate non solo da Smith ma anche da suo padre. Più casual i blouson zippati, anche con cappuccio, ma l’impronta della collezione rimane sartoriale per “restare onesti con se stessi”.