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Editoriale

Anche Paul Smith, come tanti suoi colleghi qui a Parigi ma anche in altre città, punta i riflettori sul sartoriale, qui in versione check perché, ‘grazie, siamo inglesi’. Sfilano quindi completi, anche tre pezzi o spezzati, piuttosto filiformi e strutturati, portati tassativamente senza cravatta e con camicie in fantasia paisley o quadrettate. Ma come si è visto, di nuovo, su tante passerelle, una silhouette più verticale e asciutta si alterna ad una più rilassata e oversize composta da blazer e in generale capospalla più comodi come trench e giacche tecniche e pantaloni ampi che tendono a stringersi sul fondo. Frequente l’uso dei pull a V o dolcevita che spesso sostituiscono la camicia, anche in colori non propriamente a tono.