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Editoriale

Parola d’ordine: sartorialità. Paul Smith mescola maschile e femminile per una collezione in cui il confine è molto sottile, praticamente senza genere. Non è un caso che il completo giacca-pantalone, check o tinta unita, domini la scena con un taglio austero ma sportivo che non necessariamente pone l’accento sulla forma della donna. Le camicette sono disegnate con la stessa filosofia, femminili pur nella loro semplicità. Il maglioncino è a V e jacquard, riproposto anche in versione vestito lungo da indossare con il trench con il collo di pelo. Gli abiti sono semplici ed ampi, soprattutto comodi. Il blu è uno dei colori che ricorre più spesso da portare anche ton sur ton. Le fantasie guardano ai manuali del 19esimo secolo raffiguranti animali ed uccelli che rallegrano i capi così come le piume colorate su fondo bianco che donano ancora più leggerezza al tessuto aereo vestendo, in un paio di occasioni, la femminilità con mano più decisa.