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Editoriale

Anticonformista e indomita, così Patrizia Pepe ha dipinto la sua donna proiettandola nell’estate 2016 tra aperitivi in spiaggia, festival musicali e, perché no, anche in ufficio. L’abito è simmetrico nella sua asimmetria che si traduce in un gioco di balze nella camicetta o nel vestito lungo ma anche nella gonna che davanti scopre le ginocchia e nella giacca leggera. I pantaloni sono per lo più skinny o flare e il completo strizza l’occhio ai modelli maschili. I colori sono impalpabili quando vanno dal bianco al beige passando per il cipria. I tessuti scelti per queste nuance sono la seta e il pizzo macramè reso fluido nell’abito da piccole frange che danno movimento al capo. Il giallo è vivace oppure può virare verso l’ocra mentre il verde passa dallo smeraldo al militare. Le fantasie geometriche ma mai troppo invadenti, il floreale premia il rosso corallo mentre il nero è mitigato dal pizzo dell’abito per una serata a piedi nudi nella sabbia.