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Editoriale

Francesco Ragazzi sbarca con il suo Palm Angels nella Grande Mela e per l’occasione si allontana un po’ dallo streetwear che identifica il marchio perché “se voglio portarlo a New York” dice il designer “non voglio dare a New York qualcosa che ha già”. E poi la creatura deve crescere, farsi anche più elegante, quindi ecco irrompere il sartoriale con blazer da equitazione zippati a doppio cursore, attraversati da una solida catena argentata che unisce i due petti, abbinati a pantaloni sportivi, lucidi, una via di mezzo tra sci e biker, a minigonne matelassé o gonne midi con banda laterale. Poi ci sono abiti di pelle scultorei, ultra-corti e corazzati, anche in versione giacca, con la chiusura a cerniera che è un tutt’uno con la gonna peplo asimmetrica, mentre i capi più tecnici sono pieni di tasche e decorati da scritte come ‘Sensitive Content’ o motivi equestri. E il connubio sartoriale-street-sportivo è servito.